La FeLV è una malattia del gatto ad eziologia virale. Il virus della LEUCEMIA FELINA è molto labile all'esterno, bastano pochi minuti per inattivarlo. Di conseguenza, la via di contagio più comune è rappresentata dal contatto con i liquidi organici infetti, come sangue, saliva, sperma e latte materno. Morsi ed accoppiamenti rappresentano le principali vie di infezione.
Una volta penetrato, il virus si replica a livello tonsillare per poi distribuirsi in tutto il sistema linfatico, fino al midollo osseo. Dopo un mese, il virus avrà raggiunto anche l'intestino, il sistema respiratorio e le ghiandole salivari. Se il virus permane nel midollo osseo, è possibile l'insorgenza di un'infezione latente, per cui l'animale sarà del tutto asintomatico. A seconda della capacità di risposta immunitaria del gatto, l'infezione potrà progredire o regredire. Circa il 33% dei gatti esposti al virus sviluppa la malattia e manifesta i segni clinici che li porterà a morte entro 3-5 anni dal momento della diagnosi. Il restante 66% resiste allo sviluppo della malattia, probabilmente grazie ad una rapida ed efficace risposta anticorpale che consente di neutralizzare il virus già in 4-6 settimane. Tuttavia, nel caso in cui un gatto non riesca ad eliminare tutte le cellule infette nel giro di un mese, si svilupperà un'infezione latente: il virus rimarrà confinato a livello midollare, in attesa di essere riattivato in seguito a determinati stimoli, come possono essere i trattamenti cortisonici. L'infezione latente, se non riattivata, si estingue nell'arco di 3 anni e non sviluppa tutte le patologie tipiche correlate alla malattia.
DIAGNOSI
Per diagnosticare le infezioni da FeLV esistono test ambulatoriali precoci, molto sensibili e che solo raramente danno origine a falsi negativi. Si tratta di test rapidi, che forniscono risultati attendibili in soli 7 minuti ed a partire da campioni di sole 3 gocce di sangue. Per una maggiore sicurezza, l’esame andrebbe ripetuto dopo 6-8 settimane, per cui nessun gatto dovrebbe essere soppresso sulla base di una singola positività al test.
TRATTAMENTO
Un gatto positivo deve essere mantenuto in isolamento. Non esistono terapie in grado di eradicare l’infezione. Attualmente è possibile ottenere soltanto una scomparsa temporanea del virus, per cui l’infezione si ripresenta in seguito alla sospensione del trattamento. Indicata la vaccinazione polivalente dei soggetti positivi, al fine di prevenire infezioni secondarie ed opportunistiche. In aggiunta, è consigliabile istituire un trattamento di sostegno adeguato. I soggetti affetti da linfomi o leucemie vengono sottoposti a chemioterapia e radioterapia. In presenza di processi infettivi, sono sempre necessari accertamenti batteriologici e micologici, poiché il ritardo nell’istituzione di una terapia appropriata può causare un aumento significativo della mortalità.
PROFILASSI
Attualmente, sono disponibili vaccini per la FeLV. La vaccinazione non è necessaria per i gatti che vivono in casa da soli o con altri gatti tutti negativi. Al contrario, l'immunizzazione è fortemente consigliata a tutti i gatti che vivono in casa a contatto con gatti positivi o a gatti che vivono all'esterno o che vivono in casa ma hanno la possibilità di uscire.Dr.ssa Maurizia Pallante - Medico Veterinario - Iscrizione Albo Medici Veterinari RM n.° 1998 - ASL RM/C - Partita IVA: 02516040306 - Cell.: 349.6906583
Sito conforme a: - D. Lgs. n. 70 del 9 Aprile 2003 - Art. 48 del Codice Deontologico Medici Veterinari - Linee guida sulla Pubblicità Sanitaria della FNOVI -
Protocollo Ordine Medici Veterinari della Provincia di Roma n.°178 del 29/01/2010
Designed by TechLine IT-Service.